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Chimica verde

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È partito un nuovo progetto finanziato dall’UE per lo sviluppo di processi di produzione di biocarburanti a basso impatto ambientale. Tra le bioraffinerie coinvolte nell’importante programma europeo Rewofuel c’è anche la svedese Sekab E-Technology di Örnsköldsvik. La sostenibilità è al centro del progetto al fine di creare un’economia basata sul biologico che avrà l’obiettivo di ridurre la quantità di energia usata nel processo di produzione, diminuire il consumo di materie prime ed evitare la produzione di rifiuti. Il progetto da 150 milioni SEK si prefigge di coprire l’intera catena di produzione di biomassa, compresi i ricercatori, le aziende del settore biochimico e le organizzazioni europee che insieme svilupperanno un concetto di bioraffineria integrato per la produzione di carburanti altamente energetici per l’aviazione. Per i vettori aerei, infatti, il biofuel rappresenterebbe uno strumento valido per non superare i tetti massimi di emissione, potendo essere usati in alternativa al cherosene senza bisogno di modificare i motori. “Questo programma integra l’intera catena della biomassa in un approccio commerciale fattibile e adattabile, permettendo una bio-economia sostenibile in Europa” ha commentato Fredrik Granberg del Politecnico di Luleå. La Svezia è già in prima linea per quanto riguarda i biofuel prodotti da biomassa lignocellulosica che derivano da una vasta gamma di sostanze organiche come i residui agricoli, gli alberi, le erbe selvatiche, e si dichiara pronta a produrre abbastanza biocarburanti lignocellulosici per rendere questo processo commercialmente valido.

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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