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J’accuse tra intellettuali

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Condannato a due anni di prigione l’insigne intellettuale franco-svedese al centro di uno scandalo a sfondo sessuale e finanziario che questa primavera ha travolto la Svenska Akademien, l’istituzione culturale che ogni anno sceglie il vincitore del premio Nobel per la letteratura. Il tribunale di Stoccolma ha riconosciuto l’uomo colpevole di uno stupro commesso nell’ottobre 2011. “La sentenza fa ben sperare in una giustizia che ascolta chi osa rompere il silenzio” ha dichiarato l’avvocato della vittima Elisabeth Massi Fritz. Lo scandalo infatti è scoppiato sulla scia del #MeToo quando le accuse di aggressione e molestie sessuali fatte da diverse donne contro colui che la stampa svedese ha ribattezzato col nome di Kulturprofilen, ha scosso le fondamenta dell’Accademia inducendo le dimissioni di quattro dei suoi membri, tra cui anche sua moglie, la poetessa Katarina Frostenson. Durante il processo, l’uomo ha rivendicato la propria innocenza, annunciando tramite il suo avvocato che presenterà ricorso. Su di lui, responsabile della cancellazione del Premio per la Letteratura del 2018, pendono le accuse di 18 donne.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio

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