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Tra l’incudine e il martello

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Con 195 voti contrari su 349 legislatori il Parlamento svedese non ratifica la proposta di governo di minoranza a guida moderata. “Sono consapevole della difficoltà di governare la Svezia in queste condizioni, ma avevo il dovere almeno di provarci” ha dichiarato leader dei moderati Ulf Kristersson (M) in conferenza stampa dopo il rifiuto della centrista Annie Lööf (C) e del liberale Jan Björklund (L) a coalizzarsi. “Non siamo direttamente contrari a Ulf Kristersson nè alla linea politica dell’Alliansen, ma sappiamo di non avere i numeri per escludere dall’equazione l’intervento degli Sverigedemokraterna (SD)” ha spiegato Annie Lööf. Centerpartiet e Liberalerna si trovano infatti in una posizione senza via d’uscita avendo promesso all’elettorato che non avrebbero lasciato che il partito di destra radicale SD avrebbe avuto un potere decisivo al governo. Al contempo non sembrano nemmeno intenzionati a voler sostenere Stefan Löfven dei Socialdemokraterna (S) come primo ministro. Tra molte speculazioni la saga continua e la parola torna al presidente dell’aula Andreas Norlén. Nel caso anche i prossimi tre tentativi di formare una coalizione falliscano il ritorno alle urne sarà inevitabile.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio

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