Benvenuto in Assosvezia – la Camera di Commercio Italo-Svedese

War is over, if you want it

war is over conflitto yemen crisi umanitaria onu rassegna stampa svedese assosvezia

Tira aria di pace in una Stoccolma illuminata a Natale dove in questi giorni sono iniziati i lavori verso una soluzione politica volta a porre fine alla guerra nello Yemen. “È un momento cruciale per arrivare alle misure che provino a ristabilire la fiducia tra governo dello Yemen e gli sciiti houthi, in conflitto dal 2014, e cominciare un vero e proprio negoziato politico tra le parti” ha dichiarato il Ministro degli Esteri Margot Wallström che nelle ultime settimane si è recata in Kuwait per discutere gli accordi logistici che assicurassero la partenza della delegazione in tutta sicurezza. I colloqui di pace inter-yemeniti mediati dall’ONU sono cominciati lo scorso fine settimana presso il castello di Johannesberg a nord di Stoccolma. “Le aspettative sull’appuntamento diplomatico in Svezia sono tante, questi colloqui rappresentano una possibilità concreta di porre fine al conflitto” ha affermato Anwar Gargash, Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. Le delegazioni degli insorti houthi, vicini all’Iran, e dei lealisti yemeniti sostenuti dall’Arabia Saudita, ostentano buona volontà, ma gli operatori umanitari ricordano che si tratta di un conflitto complesso e stratificato. Nonostante le dichiarazioni di principio, restano forti i dubbi sulla possibilità che le pressioni internazionali bastino a spingere gli attori del conflitto ad avviare trattative serie. Stando al Global Humanitarian Overview pubblicato dall’ONU, la crisi umanitaria nello Yemen coinvolge 24 milioni di persone che hanno urgente bisogno di aiuti. “Il Paese è allo stremo” avverte Mark Lowcock, coordinatore per gli aiuti d’emergenza delle Nazioni Unite. La metà della popolazione dello Yemen è a rischio di carestia e la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente nel 2019.

Traduzione a cura di Ida Montrasio

Condividi: