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Scosse di assestamento del Big Bang

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Finora tutte le prove geologiche attestavano che fosse stato l’incremento dell’ossigeno atmosferico ad aver innescato l’esplosione del Cambriano, ovvero il momento in cui il pianeta iniziò a essere popolato da organismi pluricellulari. A far dubitare della correttezza dell’ipotesi ambientale è un nuovo studio pubblicato su Nature Ecology dalla biologa svedese Emma Hammarlund che chiama in causa anche un meccanismo cellulare. “È stata una rivoluzione nella biochimica degli animali a rendere sopportabili le condizioni di elevata concentrazione di ossigeno nell’atmosfera, altrimenti deleteri per la loro proliferazione” spiega Emma Hammarlund. Percorrendo una via di ricerca insolita insieme al collega Sven Påhlman, biologo dei tumori dell’università di Lund, la biologa svedese ha intuito che la diversificazione della vita animale verificatasi 500 milioni di anni fa ha comportato lo stesso processo biochimico che oggi permette alle cellule tumorali di mantenere la capacità proliferativa tipica delle cellule staminali. Una tesi confermata da Sven Påhlman che per quasi due decenni ha studiato l’importanza delle basse concentrazioni di ossigeno nello sviluppo dei tumori.

Traduzione a cura di: Ida Montrasio

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