Benvenuto in Assosvezia – la Camera di Commercio Italo-Svedese

La casa dov’è: assunzioni in stallo a causa delle carenze del mercato immobiliare

Carenze di case nel mercato immobiliare svedese e affitti troppo alti a stoccolma

Le proposte di lavoro che comportano un trasferimento verso la capitale svedese sono sempre meno allettanti per l’estrema difficoltà di trovare una soluzione abitativa conveniente. Già nel 2015 la Camera di Commercio di Stoccolma aveva riscontrato questa tendenza e ad oggi la situazione non è migliorata. “L’interesse a venire a lavorare nella capitale c’è, ma è frenato dalla problematicità di trovare una sistemazione decente” sostiene Daniella Waldfogel, portavoce dello Camera di Commercio di Stoccolma, preoccupata per questo scenario insostenibile, in cui da un lato ci sono i professionisti costretti a rinunciare alla realizzazione del proprio sogno e dall’altro le aziende che vedono diminuire la loro competitività sul mercato internazionale a causa della fuga di cervelli. A confermarlo è l’azienda di sofware Truecaller, basata a Stoccolma, che riporta come 9 candidati su 10 rifiutino una proposta di assunzione proprio per via della difficoltà di trasferirsi in città. “Poter offrire una sistemazione è un fattore determinante per attirare talenti anche dall’estero” spiega Alan Mamedi, AD presso Truecaller, che conoscendo le cifre del mercato immobiliare svedese e soprattutto il fenomeno dei subaffitti, capisce benissimo che per un dipendente l’idea che una grossa parte dello stipendio finisca a coprire l’affitto non è attrattiva. “Per un lungo periodo la Svezia non ha investito nell’edilizia e i giovani d’oggi ne pagano le conseguenze” ammette il Ministro dell’edilizia abitativa Per Bolund, fiducioso che i numerosi cantieri aperti negli ultimi anni porteranno miglioramenti sostanziali.

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Traduzione a cura di Ida Montrasio

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