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CEO Breakfast – Positività nonostante tutto | Decima edizione

Uno sguardo al futuro delle aziende svedesi che credono e investono in Italia nonostante le tante incertezze di questo periodo

Milano, 19 ottobre 2018 – Ogni anno organizziamo due incontri dedicati ai CEO delle aziende svedesi in Italia. Un incontro in primavera e uno in autunno. Il CEO Breakfast, titolo ormai ampiamente conosciuto all’interno della business community italo-svedese, è un forum in cui i top manager hanno la possibilità di confrontarsi su argomenti attuali e di rilievo. Il successo di questo format è tale da essere arrivato alla decima edizione consecutiva, tra l’altro una delle più partecipate di sempre.

Con la partecipazione di S.E. Robert Rydberg, Ambasciatore di Svezia, di Marco Frazzica, Console Generale Onorario di Svezia a Milano e di Martin Skoogh, Consigliere Commerciale dell’Ambasciata di Svezia, ognuno in rappresentanza delle rispettive istituzioni svedesi sul territorio italiano, ben 15 aziende provenienti dai più vari settori produttivi hanno preso parte alla discussione sul mercato e sul momento economico in Italia. Giovanni Lo Bianco, in qualità di Presidente di Assosvezia, ha moderato l’incontro, dando un benvenuto caloroso soprattutto alle aziende da poco associate che per la prima volta hanno avuto accesso a questo spazio di discussione esclusivo. La possibilità di far parte di una realtà votata alla condivisione e al confronto come Assosvezia permette alle aziende di fare fronte comune contro le minacce e nell’accogliere le opportunità.

PROSPETTIVE POSITIVE

Dal confronto tra le aziende, che per la maggior parte operano in settori poco affini tra di loro, è da subito emerso che esistono tanti punti in comune, soprattutto in fatto di prospettive per il futuro. Facendo un bilancio del 2018, seppure non sia ancora concluso, si può dire che per tutte le aziende presenti sia stato un anno positivo in termini di crescita e andamento generale. In tanti hanno portato a termine una serie di investimenti non più rimandabili, grazie anche al piano Industria 4.0 che ha supportato il rinnovamento della manifattura. I frutti di tali investimenti sono presto arrivati e anche per il 2019 le aziende prospettano una buona quantità di opportunità nel mercato italiano. Una nota meno felice è la previsione di crescita che rimane abbastanza piatta, ma nel complesso le aspettative sono di riuscire a trarre profitto dalle attività in corso.

INCOGNITE SUL FUTURO

Le aspettative ottimistiche riguardo all’anno venturo, però, sono un po’ offuscate da alcune preoccupazioni che non vanno certo ignorate. È emerso in più o meno tutti gli interventi che l’attuale situazione politico-economica dell’Italia sia troppo incerta e quanto questo interferisca con le decisioni e le scelte delle aziende. Spesso accade che mettano in pausa dei progetti fino a tempi più certi, qualsiasi sia la direzione che prenderà il Paese. In ogni caso, pur sentendo il peso di trovarsi in un momentaneo limbo, le aziende svedesi in Italia non fermano tutte le loro attività.

INVESTIMENTI NON SOLO ECONOMICI

A fronte di uno scenario incerto, le aziende continuano a investire in Italia e sull’Italia, mettendo in campo altri tipi di investimenti, oltre a quelli economici. Emerge una tendenza comune per quanto riguarda il cambiamento, che sia in termini di cultura interna, del management aziendale, del processo di produzione o del paradigma qualità-prezzo nella testa dei clienti, troppo spesso sbilanciati in favore della spesa ridotta. Molti dei partecipanti hanno fatto riferimento alla recente adozione di nuovi modelli di business per concretizzare il cambiamento ideale e arrivare a una crescita consistente. La crescita, però, non deve essere indiscriminata e non può perdere di vista la sostenibilità.

ITALIA, UN MERCATO DI GRANDE IMPORTANZA

La scelta investire in Italia è dettata anche dall’ampiezza del suo mercato che arriva a determinare parte della sua importanza. Nella classifica dei Paesi di maggior interesse commerciale ed economico per le multinazionali svedesi, l’Italia si trova al terzo posto. Una buona parte delle opportunità di crescita ed espansione sul territorio italiano è dovuta all’introduzione di nuove normative che indirettamente creano una nuova e urgente domanda. Se attivate per tempo, le aziende che creano prodotti e servizi necessari per gli adempimenti di legge si trovano ad essere uno dei pochi player in grado di rispondere alle richieste dei clienti. Ma oltre a queste opportunità di business, il gran valore del mercato italiano è dato soprattutto da una forza lavoro ampia e altamente formata che assicura risultati di qualità in linea con gli alti standard tipici dei Paesi nordici. Inoltre, al di là delle ormai ampiamente risapute difficoltà burocratiche con cui ci si scontra in Italia, il costo del lavoro è lo stesso più basso rispetto ad altri Paesi europei e senza rimetterci in termini di professionalità e creatività.

LA VIA DELLA DIGITALIZZAZIONE

Rimanendo in tema di opportunità da cogliere, l’evoluzione in atto nel mercato italiano è sicuramente quella legata alla digitalizzazione. Più in ritardo rispetto ad altri Paesi dotati di un’attitudine da pionieri nel lanciarsi verso nuovi orizzonti, la digitalizzazione sta rapidamente prendendo piede in tutti i settori produttivi del mercato italiano. Anzi, pensare di non attrezzarsi per rimanere al passo con questo enorme cambiamento non può che portare alla disfatta. La prova tangibile della necessità di scegliere la strada della digitalizzazione è l’esponenziale e inarrestabile crescita del settore della logistica dovuto alla diffusione degli e-commerce, tanto nel B2C quanto nel B2B. Acquisti, servizi, ricerche e contatti viaggiano online e impongono una identità digitale per tutte le aziende e le realtà commerciali che vogliano restare attive e concorrenziali. Ciò non significa che quanto fatto finora sia da cancellare, ma piuttosto da integrare per raggiungere le nicchie, i clienti potenziali e creare una esperienza di acquisto che dia accesso a tutte le necessità di chi richiede i prodotti e i servizi. Insomma, c’è davvero ancora chi crede che non valga la pensa investire nel digitale?

LA PROFITTABILITÀ, A CONTI FATTI

Programmati gli investimenti e focalizzati anche sulle necessità dell’evoluzione digitale, resta da valutare la profittabilità che ne deriva. Va da sé che la profittabilità sia il valore ultimo e centrale dell’attività delle aziende da cui non possono prescindere. È necessario fare verifiche e valutazioni con lo scopo di capire se il modello di business e le scelte siano state ben calibrate. La ricerca della profittabilità è una vera e propria sfida, emozionante, difficile e che necessita di una strategia applicata a ogni singolo comparto dell’azienda. Saper cogliere le opportunità nascoste può essere un vero e proprio asso nella manica, ma sapersi reinventare e adattare al mercato che cambia senza soffrirne economicamente è una vera arte.

La linea comune emersa dalla tavola rotonda, comune per tutte le aziende a qualsiasi livello di sviluppo o crescita, è un segnale forte. La positività per il futuro, nonostante le tante incertezze, lascia intendere una strategia e un interesse verso l’Italia che va oltre ai numeri.

Assosvezia ringrazia tutti i partecipanti per aver partecipato a questa edizione del CEO Breakfast. Appuntamento al 2019 per l’undicesima edizione del forum.

www.assosvezia.it | testo e foto di Viola Albertini


I partecipanti di questa edizione:

  • S.E. Robert Rydberg, Ambasciatore di Svezia in Italia;
  • Giovanni Lo BiancoPresidente di Assosvezia;
  • Davide Binaghi, Managing Director di Telia Carrier;
  • Enrico Cascione, Presidente & Co-fondatore di H2Optima;
  • Sara Del Fabbro, Vice Amministratore Delegato di IKEA;
  • Marco Depaoli, Amministratore Delegato di Gunnebo;
  • Marco Frazzica, Console Generale Onorario di Svezia a Milano;
  • Sergio Hicke, Managing Director di Alfa Laval;
  • Massimo Minaudo, Country Manager di Essity;
  • Marco Multari, Amministratore Delegato di SSAB Swedish Steel;
  • Davide Muscarà, Head Hunter & HR Senior Consultant di Mercuri Urval;
  • Angelica Nilsson, Country Manager di TePe – Prodotti per l’igiene orale;
  • Jenny Rahm, Managing Director di Mercuri International;
  • Roberto Rota, General Manager di Atlas Copco;
  • Marie Sjödhal, Senior Vice President di Diaverum;
  • Martin Skoogh, Trade Commissioner & Country Manager di Business Sweden Italia;
  • Gabriele Tanzi-Mira, General Manager di AxFlow;

Le edizioni precedenti:

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