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Il codice etico non è un’opinione

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Un animale domestico non è un giocattolo. Eppure sono molti a considerare un gatto, un cane o un coniglio una moda passeggera o un rimedio alla solitudine senza davvero tenere conto dei loro diritti. La sensibilità verso gli animali domestici è via via aumentata nel tempo e dal 1° aprile anche il codice penale svedese accompagna questa tendenza. “Troppo spesso gatti e cani vengono abbandonati dai loro padroni, stanchi di loro o perché diventati scomodi”. Lo può testimoniare Fredrik Malmgren, presidente dell’associazione animalista Djurens Vänner di Kyrkheddinge che ogni anno accoglie un centinaio di animali smarriti o abbandonati. Gli animali domestici sono esseri senzienti e in quanto tali la legge svedese li tutela come portatori di interessi propri. Con l’introduzione delle nuove norme cambia anche l’approccio giuridico relativo alla privacy rendendo possibile ai servizi sociali e al sistema sanitario di intervenire in caso di maltrattamento o sofferenza dell’animale. “Tenere un animale in casa comporta impegno e rispetto, la tradizionale dicotomia umani e non umani non è più sostenibile” afferma Fredrik Malmgren che per anni ha lottato perché i diritti alla tutela degli animali domestici fossero riconosciuti dalla legislazione svedese.

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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