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Invenzione involontaria

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Sei anni dopo una delle più grandi scoperte nel campo dei metamateriali, gli scienziati di Uppsala presentano tre nuovi usi del materiale rivoluzionario chiamato upsalite. Nato per sbaglio nel 2011 con l’intenzione di creare del carbonato di magnesio come sostanza per veicolare dei farmaci, oggi i suoi utilizzi sono vastissimi. Si tratta di un materiale dotato di una capacità di assorbimento dell’umidità straordinaria, una caratteristica che unita alla sua porosità, rende l’upsalite preziosa per svariate applicazioni industriali. “Una notte abbiamo dimenticato la sostanza nel reattore chimico e l’indomani ci siamo trovati davanti un gel rigido che si solidificava se scaldato” racconta Mattias Karls, fondatore della società Disruptive Materials, attraverso la quale nel 2013  hanno iniziato commercializzare l’upsalite. Oggi viene adoperato in svariati campi. Oltre a quello farmaceutico, anche nella cosmesi e nell’elettronica. “Già dallo scorso anno è in commercio in formato spray come shampoo secco di un’azienda cinese e da poco è nata una collaborazione con la Black Diamond, una società di articoli sportivi americana, per la produzione di magnesite per l’arrampicata” spiega Mattias Karls. Sempre negli Stati Uniti hanno stretto una partnership per la produzione di un importante farmaco antitumorale e i giganti dell’elettronica come la Bosch e la Siemens stanno mostrando un forte interesse per il materiale svedese che considerano adatto per la creazione dei display pieghevoli e infrangibili.

Traduzione a cura di Ida Montrasio

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