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Tassonomia del pessimo capo: l’effetto a catena di una leadership negativa

Effetti di una leadership negativaLa maggior parte delle problematiche che insorgono all’interno delle aziende e organizzazioni private e pubbliche, sono legate all’inadeguata preparazione dei capi rispetto a una corretta gestione delle relazioni ed esercizio della leadership. Secondo uno studio norvegese ben otto dipendenti su dieci subiscono gli effetti di una leadership negativa e purtroppo anche in Svezia il disagio lavorativo è una problematica più diffusa di quanto si creda. “Un capo inadeguato modifica in modo sostanziale l’atteggiamento dei sottoposti nei confronti del lavoro trasformando l’attività quotidiana in una continua fonte di stress” spiega Susanne Tafvelin, docente di psicologia dell’Università di Umeå che, grazie a un finanziamento da 3,1 milioni SEK da parte del gruppo assicurativo Afa Försäkring, nei prossimi tre anni condurrà uno studio sui circoli viziosi sul posto di lavoro innescati da chi sta in cima. Avere come riferimento una persona anche tecnicamente preparata, ma poco incline alla delega, poco organizzata o, peggio ancora, un capo maleducato, comporta problematiche a vari livelli. In primis all’azienda generando assenteismo e un elevato turnover dei dipendenti che smettono di crescere professionalmente e la cui frustrazione spesso sfocia in patologie quali ansia e depressione con ripercussioni sulla collettività per i costi sanitari e gli effetti sul PIL. “Le ragioni dell’efficienza sembrano spesso avere la meglio sui diritti di dipendenti, ma la verità è che un buon leader è tra le componenti fondamentali che contribuiscono a far crescere ed evolvere la società, intesa sia come azienda che come popolo” conclude Susanne Tafvelin.

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Traduzione a cura di Ida Montrasio

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