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Lavoro sommerso: impieghi irregolari sotto stretta osservazione

Impieghi irregolari sotto osservazione

“Monitoreremo le aree grigie del mercato per combattere la concorrenza sleale” dichiara Lars Allsäter portavoce dell’Agenzia delle Entrate svedese Skatteverket, che quest’anno mette sotto stretta osservazione le strategie di marketing dei negozi online e la contabilità degli influencers, oltre ai centri estetici, le autofficine e i grossisti alimentari nella lotta contro il lavoro nero e per favorire la conformità con gli obblighi di registrazione. “Stiamo introducendo nuove politiche di contrasto al sommerso combinando misure dissuasive e di stimolo attraverso l’installazione di rilevatori di presenze e ispezioni sul lavoro per proteggere i lavoratori non dichiarati” ha spiegato Conny Svensson di Skatteverket, avvertendo che un’elevata incidenza di irregolarità rappresenta un ostacolo non solo per il lavoro dignitoso, ma anche per uno sviluppo inclusivo, oltre ad avere un impatto negativo sui conti pubblici e sulla leale concorrenza nei mercati nazionali e internazionali. Un’azione incisiva contro le frodi è scattata lo scorso luglio con l’obbligo per queste categorie di timbrare il cartellino. Il sistema prevede la registrazione di tutti i passaggi delle maestranze in entrata e in uscita in un database consultabile direttamente dagli uffici comunali, favorendo un maggiore controllo sulla regolare retribuzione dei lavoratori. Duplice il risultato atteso. Da una parte una maggiore tutela dei lavoratori, dall’altra un effetto deterrente nei confronti di quelle imprese che cercano di evadere impiegando lavoratori in nero e in condizioni che non rispettano la legge. Lo stesso sistema di controllo era stato introdotto già nel 2016 per il settore della ristorazione e tra i parrucchieri, facendo registrare miglioramenti significativi nel contrasto del lavoro nero e le infiltrazioni della malavita organizzata che a volte sono collegate a questi fenomeni.

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Traduzione a cura di Ida Montrasio

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